Testudo: Alimentazione erbivora e principali erbe


La maggior parte delle testuggini terrestri hanno la principale caratteristica di essere erbivore, ovvero di nutrirsi solamente di erbe, fiori, frutta e anche qualche verdura; poche specie sono, per antitesi, onnivore: integrano la loro alimentazione con insetti, larve, anche uova di altri animali e ciò che la natura può offrire; tra quest’ultime ricordiamo anche le tartarughe acquatiche, le quali sporadicamente si nutrono, al contrario, di piante e vegetali che il loro habitat regala lungo le sponde dei fiumi e/o laghi.
In caso di allevamento in cattività, è importante rispettare il tipo di alimentazione base che caratterizza la specie: erbivora, onnivora e/o carnivora, cercando di non abusare nella somministrazione di alimenti che in natura mangerebbero solo all’occorrenza, seguendo il fabbisogno del proprio organismo.
La nostra attenzione particolare è rivolta all’alimentazione prettamente erbivora, delle tartarughe terrestri, tra le quali citiamo come riferimento, una tra le più note e conosciute: la Testudo Hermanni e le sue sottospecie.

Se la nostra testuggine vivesse libera in natura, saprebbe regolarsi in maniera autonoma sulla quantità di cibo da ingerire e quali sono le piante, erbe o altri vegetali adatti alle proprie necessità, oltre al consumo di microelementi che, seppur in maniera limitata, sono comunque necessari.
Ecco perché può capitare di osservare una tartaruga che vive libera, mangiare sabbia, terra o piccoli insetti: il suo organismo semplicemente lo richiede.
In caso di allevamento in cattività è importante porre l’attenzione sulle quantità; cercare inoltre, di variare la dieta somministrando in modo eterogeneo tutte le sostanze che garantiscono la perfetta salute del nostro animale: vitamine, calcio, sali minerali, grassi, etc.
Da evitare la somministrazione di cibi di origine animale a sangue caldo e di insetti privi calcio, pochissime proteine e un giusto apporto di sali minerali.
E’ fondamentale soffermarsi sul rapporto calcio/fosforo che in natura è di 4/12 per ogni parte di fosforo (rapporto 1,2:1 – 12:1 calcio:fosforo).
Il calcio è un elemento essenziale per il benessere della nostra tartaruga; la carenza di quest’ultimo potrebbe portare anche all’insorgere di malattie osteo metabolice (tra cui ricordiamo la MOM).
Esso è uno dei più abbondanti minerali presenti nell’organismo del nostro rettile; oltre ad essere fondamentale per la struttura ossea, è importantissimo per la coagulazione del sangue; ha un’influenza anche sul battito cardiaco, regola le secrezioni ormonali e contribuisce al processo dell’attività enzimatica.
Indispensabile, per assorbire e fissare nel tessuto osseo questa sostanza, è la presenza della vitamina D; attraverso l’esposizione del nostro animale ai raggi ultravioletti la vitamina (assunta attraverso gli alimenti), viene modificata dal fegato in vitamina D2 e successivamente D3.
Il fosforo è l’altro minerale che per eccellenza è presente nell’organismo del nostro chelone. Come si è visto nel paragrafo precedente, non va assunto in quantità elevate, ma comunque deve essere presente per contribuire al corretto funzionamento ad esempio dei reni; agisce nel procedimento di formazione degli acidi del DNA e RNA. Il suo assorbimento dipende dalla presenza della vitamina D e del calcio. Seppur considerato un microelemento è strettamente necessario.
Le vitamine sono anch’esse fondamentali per una corretta crescita della tartaruga e ne regolano i processi fisiologici.
Di particolare importanza sono la vitamina A, B1, D3 ed E.
Vitamina A: stimola l’accrescimento corporeo, aumenta la fertilità e rigenera il pigmento visivo (rodopsina)
Vitamina B1: è importante per quanto concerne il metabolismo energetico
Vitamina D: essenziale per il processo metabolico del calcio e fosforo, determina la crescita e il fortificarsi della struttura ossea. La sua carenza o in caso di metabolismo mal funzionante, si determina il deformarsi del carapace, della mascella, colonna vertebrale e asimmetria degli scuti.
Vitamina E: svolge un’azione antiossidante e disintossicante; è molto importante perché legata alla vitamina C e alla vitamina A; favorisce la fertilità e la sintesi dei globuli rossi.
Altre sostanze necessarie al fabbisogno della nostra tartaruga sono: magnesio, potassio, cloro, etc.

Tra le erbe principali e conosciute che contengono un maggior potere nutrizionale e benefico ricordiamo: le foglie di malva, il tarassaco (ricco di vitamina A, B, C e D), la cicoria selvatica, il trifoglio, la piantaggine, la borragine, la calendula e ancora bardana maggiore, crescione dei prati, valeriana rossa, gramignola, radichella, dente di leone, camomilla comune, erba medica (da somministrare essiccata e in quantità limitata), origano, cresta di gallo, salvia.
Tra i fiori ricordiamo i fiori di hibiscus di cui ne vanno ghiotte e di papavero; gradiscono molto anche le pale di opuntia.

Per 100 gr. di foglie di tarassaco, cicoria e in generale delle erbe facenti parte della famiglia delle Asteraceae citiamo come esempio alcuni dei valori contenuti:
acqua 85,60 g.
carboidrati 9,20g.
calcio 187,00 mg. (nel cardo mariano, asinino questo valore può salire fino a 640,00 mg.)
fosforo 66,00 mg.
potassio 397,00 mg.
vit. K (anch’essa molto importante per l’organismo) 780,00 mg.
Rapporto calcio/fosforo 2,83
100 Gr. di erbe Malvaceae contengono circa:
acqua 90,50 g.
fibre 4,10 g.
betacarotene 20,00 mg.
calcio 320,00 mg.
ferro 4,90 mg.
fosforo 178,00 mg.
Rapporto calcio/fosforo 4,10
100 gr. di erbe Brassicaceae (crescione, ruchetta selvatica, etc) contengono circa:
acqua 89,40 g.
carboidrati 5,50 g.
proteine 2,60 g.
calcio 81,00 mg.
fosforo 76,00 mg.
potassio 606,00 mg.
sodio 14,00 mg.
betacarotene 4150,00 mg.
vit. C 69,00 mg.
vit. K 542,00 mg.
Rapporto calcio/fosforo 1,06
In carenza di erbe spontanee possiamo optare per la verdura coltivata come ad esempio, il radicchio rosso, songino, valeriana, cicoria.
Frutta da somministrare pochissima; deve coprire circa l’1% dell’alimentazione complessiva della nostra tartaruga.
Da evitare anche la somministrazione, ovviamente in caso di allevamento in cattività, dei legumi, alimenti per cani, gatti o derivati dei latticini che causano un mal assorbimento del calcio, ovvero il rapporto calcio/ fosforo è negativo.
Esistono erbe o piante nocive alle nostre tartarughe: Azalea, Begonia, Sterlizia, Ranuncolo, Ciclamino, Narciso, Ficus, Gardenia, Stella di natale, Edera, Agrifoglio, Giacinto, Ginepro, Oleandro, Rododendro, Crisantemo.

 

Come abbiamo notato, in natura il nostro Chelone si auto regola sia sulla quantità, sia sulla scelta di eventuali erbe, frutti o altre sostanze che l’ambiente offre; in caso di allevamento in cattività, in cui vengono meno certe sostanze è compito nostro fornire una corretta alimentazione per garantire una crescita e una salute ottimale.

Per chi volesse avere più informazioni riguardo l’alimentazione delle nostre Testudo consigliamo

 

Per info visita il nostro Forum www.tartaweb.it/forum

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Articolo Manola Molteni

Foto Alessandro Monti

 

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