Macrochelys temminckii

(Troost, 1835)

(Alligator snapping turtle)

TARTARUGA ALLIGATORE

 

 

 

E’ una delle più grandi tartarughe d’acqua dolce del mondo. Appartiene alla famiglia Chelydridae, che comprende anche la tartaruga azzannatrice. Il nome “temminckii le fu dato da Gerald Troost, famoso medico-naturalista americano di origine olandese (1776-1850) (famoso tra l’altro per aver dato il nome alla Trachemys scripta troostii) in onore di un altro naturalista olandese che studiò la specie, Coenraad Jacob Temminck (1778-1858).

La tartaruga alligatore vive soprattutto nella zona centro-meridionale degli Stati Uniti. E’ stata individuata in natura in: Alabama, Arkansas, Florida, Georgia, Illinois, Indiana, Iowa, Kansas, Kentucky, Louisiana, Maryland, Mississippi, Missouri, Oklahoma, Tennessee e Texas. Conduce un’esistenza prevalentemente acquatica, in genere si avventurano sulla terraferma solo le femmine per deporre le uova.
A causa del commercio di animali esotici da compagnia e di altri fattori la specie ha trovato la sua strada verso l’Europa e l’Asia; in Giappone, ad esempio, si trova un famoso centro di ricerca/riproduzione di tale specie.
La tartaruga alligatore è caratterizzata da una grande testa pesante, e un carapace lungo e spesso, con tre creste dorsali di grandi dimensioni, denominate osteodermi, che le danno un aspetto simile a quello di alcuni dinosauri. Tali creste la distinguono facilmente dalla tartaruga azzannatrice, che ha invece un carapace più liscio. Il carapace ha una colorazione che va dal grigio al marrone al nero al verde-oliva, e si trova in natura generalmente coperto di alghe, a scopi mimetici. Il piastrone è piccolo e grigiastro, la coda lunga e robusta. Il contorno degli occhi è caratterizzato da irradiazioni di colore giallastro che favoriscono il mimetismo dell’animale, nonché da una sorta di filamenti carnosi disposti a forma di stella.
Si narra che una tartaruga alligatore di 403 libbre, pari a ben 183 kg, fu trovata in Kansas nel 1937. Un esemplare di 16 anni, che si trova allo Shedd Aquarium di Chicago, pesa 249 libbre (= 113 kg) ed uno conservato al Brookfield Zoo nei sobborghi di Chicago pesa 236 libbre (= 107 kg). In genere, però, gli esemplari non crescono così tanto: la taglia media degli adulti è di circa 26 pollici di lunghezza del carapace (= circa 65 cm) ed il peso raggiunge le 175 libbre circa (= 80 kg). I maschi sono solitamente più grandi delle femmine. Solitamente il range di lunghezza delle tartarughe alligatore adulte va da 16 a 32 pollici (= 40,4-80,8 cm).
In esemplari maturi (lunghezza del carapace sopra i 12 pollici, cioè 30 cm) i maschi si differenziano dalle femmine per la posizione della cloaca, che si trova al di là del bordo del carapace mentre nelle femmine si trova esattamente in corrispondenza del bordo se non più vicino al piastrone. La base della coda del maschio è anche più grossa rispetto alla femmina, perché nasconde gli organi riproduttivi.
In corrispondenza della bocca è presente una sorta di becco orientato verso il basso che agevola il trattenimento delle prede. L’interno della bocca della tartaruga è mimetizzato ed è provvisto di un’appendice vermiforme sulla punta della lingua usata per attirare i pesci, una forma di “Peckhamian mimicry”, cioè un mimetismo di tipo aggressivo. La tartaruga caccia stando sdraiata immobile in acqua con la bocca spalancata. L’appendice della lingua imita i movimenti di un verme, attirando le prede verso la bocca che viene poi chiusa con enorme velocità e forza, completando l’agguato.
Contrariamente a coloro che sostengono che la tartaruga alligatore possegga il morso più forte di qualsiasi altro animale, è stato registrato un valore inferiore a numerose altre specie di tartarughe e circa allo stesso livello degli esseri umani. Cio non toglie, tuttavia, che tale tartaruga debba essere maneggiata con estrema cura!
La loro dieta naturale consiste principalmente in pesci vivi e morti, invertebrati e anfibi, ma sono anche note per mangiare serpenti, tartarughe ed altro. In cattività possono consumare quasi ogni tipo di carne tra cui manzo, pollo e maiale.
La maturità viene raggiunta a circa 12 anni di età. L’accoppiamento avviene ogni anno nel periodo primaverile; la femmina costruisce un nido e depone un quantitativo variabile da 10 a 50 uova di forma sferica circa 2 mesi dopo. Il sesso delle tartarughe baby dipende dalla temperatura alla quale vengono incubate le uova. I nidi sono scavati in genere almeno 50 metri dal bordo dell’acqua per impedire loro di essere inondati e sommersi. L’incubazione prende 100-140 giorni, ed i piccoli emergono ad inizio autunno.
Sebbene la loro durata di vita potenziale in natura sia sconosciuta, le tartarughe alligatore si ritiene siano in grado di vivere fino a 150 anni, ma probabilmente la norma è di 50-80. In cattività di solito vivono tra i 20 ed i 70 anni. Richiede uno spazio minimo a causa di uno stile di vita relativamente sedentario, con un livello di acqua appena sufficiente per consentire alla tartaruga di ficcare il naso fuori dalla superficie Preferisce nutrirsi di pesci vivi che cattura con la sua particolare tecnica, ma si nutre anche di altri tipi di carne o di verdure a foglia se offerte. Alimentarle a mano è molto pericoloso.
A causa delle dimensioni, la manipolazione degli esemplari adulti può creare notevoli difficoltà. La tartaruga può essere gestita con relativa sicurezza tenendola ai lati del carapace. Un individuo di grandi dimensioni può essere tenuto afferrando la tartaruga fermamente nella anteriore, appena dietro la testa, e nelle porzioni posteriori del guscio.
Nonostante la loro reputazione non sono in genere inclini a mordere, ma se provocate possono anche provocare l’amputazione delle dita con le loro potenti mascelle.
Le minacce per la conservazione della tartaruga alligatore derivano dagli esseri umani, in particolare a causa della caccia e della perdita di habitat (distruzione degli ambienti naturali in cui vive). La caccia viene praticata a fini alimentari e per lo sfruttamento del carapace e del piastrone, molto ricercato per la sua caratteristica forma a croce. Dal punto di vista alimentare, il brodo a base di carne di tartaruga alligatore è considerato in America come una prelibatezza.
Di fatto la tartaruga alligatore è in via di estinzione in diversi stati, come ad esempio  l’Illinois.
Per i suddetti motivi la Macrochelys è stata inserita nell’elenco delle specie minacciate dell’U.I.C.N. (Unione Mondiale per la Conservazione della natura) ed è stata inserita in appendice III della C.I.T.E.S. su richiesta degli Stati Uniti a partire dal 14/06/2006 e successivamente in allegato C del Reg. (CE) n. 338/97.
 
In Italia la Macrochelys temminckii è inserita in allegato A del D.M. 19/04/1996, concernente le specie elencate nell’art. 2 per le quali è proibita la detenzione di esemplari vivi in quanto considerati, ai sensi dell’art. 1, pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica. Dal divieto di detenzione delle specie pericolose sono escluse, ai sensi del’art. 3, le istituzioni scientifiche e di ricerca pubbliche e private, autorizzate ai sensi dell’art. 12 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116.
 
I divieti sono entrati in vigore a partire dal 3 ottobre 1996. Chi prima di quella data deteneva animali inclusi nell’Allegato A, compresi i centri di recupero, era tenuto a farne denuncia alla Prefettura entro il 1 gennaio 1997 (cioè entro novanta giorni). La Prefettura e le autorità sanitarie avevano il compito di accertare che la detenzione risultasse idonea, in ordine alla sopravvivenza ed al benessere degli animali nonché alla salute ed alla incolumità pubblica (art. 6 comma 3 legge n. 150/92). Se l’accertamento risultava positivo, la detenzione poteva proseguire con modalità invariate ed il detentore riceveva l’autorizzazione a possedere gli animali denunciati, restando fermo il divieto all’acquisto ed alla vendita di ulteriori esemplari.
La detenzione illegale di Macrochelys temmincki è punita con l’arresto fino a 3 mesi o con l’ammenda da € 7.746 ad € 103.291 (art. 6 comma 4 legge n. 150/1992). La ritardata comunicazione alla Prefettura (oltre i 90 giorni) della detenzione è punita con la sanzione amministrativa da € 5.164 ad € 30.987 (art. 6 comma 5 legge n. 150/1992).
 
Le suddette disposizioni non si applicano nei confronti dei giardini zoologici, aree protette, parchi nazionali, acquari, delfinari, circhi, mostre faunistiche permanenti o viaggianti, dichiarati idonei dalla commissione scientifica di cui all’art. 4, comma 2, sulla base di criteri generali fissati previamente dalla commissione stessa. Le istituzioni scientifiche e di ricerca iscritte nel registro istituito dall’art. 5-bis, comma 8, non sono sottoposte alla previa verifica di idoneità da parte della commissione (art. 6 comma 6 legge n. 150/1992, da cui è derivato l’art. 3 del D.M. 19/04/1996 sopra richiamato).
 
 
 
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Fonte Wikypedia
Autore Rocky
Foto empirefortheturtle.com – texasturtles.org

 

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