Geochelone (Stygmochelys) Pardalis
Tartaruga leopardo
BELL, 1824
Appartiene alla famiglia delle Testudinidae

Classificazione:
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Infraphylum: Gnathostomata
Classe: Sauropsida (Reptilia)
Sottoclasse: Anapsida
Ordine: Chelonia (Testudines)
Sottordine: Cryptodira
Famiglia: Testudinidae
Genere: Geochelone
Specie: G. pardalis
Sottospecie
G. p. pardalis (Bell, 1928), Sud Africa; G. p. babcocki (Loveridge, 1935), Africa sud-orientale; altre sottospecie sono da confermare ma sono perlopiù incroci naturali tra queste due
Areale d'origine
Geochelone d'origine africana, è presente dall'Africa orientale, all'Africa meridionale, è una delle tartarughe africane ad avere un areale molto vasto.
Legislazione
SPECIE PROTETTA
Inserita nella RED LIST come tutti i rettili del genere Geochelone ed inclusa nella Convezione di Washington, C.I.T.E.S appendice II e in allegato B. (Reg. (CE) 1332/2005) della Comunità Europea.
SPECIE PROTETTA
Inserita nella RED LIST come tutti i rettili del genere Geochelone ed inclusa nella Convezione di Washington, C.I.T.E.S appendice II e in allegato B. (Reg. (CE) 1332/2005) della Comunità Europea.
Habitat
Testuggine originaria del suolo africano perlopiù diffusa sulle costiere sabbiose e su distese semidesertiche; assente quasi del tutto in zone molto aride predilige soprattutto zone semi-desertiche e savane alberate ma non disdegna zone montane o foreste (dov'è un'umidità più alta delle savane).
In natura vivono in climi che spaziano tra la stagione secca e la stagione delle piogge.
Specie adatta a chi ha già esperienza con le tartarughe, queste soffrono particolarmente gli sbalzi termici repentini e l'umidità elevata dunque si sconsiglia l'allevamento all'esterno nei periodi freddi proprio perché risente molto di raffreddamenti che rischiano di cronicizzarsi fino al completamento delle cure antibiotiche.
Da baby in inverno va alloggiata in terrari riscaldati mentre una volta adulta necessita di terrari stanza o serre riscaldate.
Alimentazione
Essenzialmente vegetariana si nutre con fiori, foglie, piante grasse, frutti caduti dagli alberi, funghi ed erbe essiccate. In cattività è importante fornire un buon apporto di cibo secco come ad esempio fieno per conigli o erbe essiccate al sole poiché l'eccessiva presenza di acqua può creare problemi di piramidalizzazione; da dare sporadicamente invece frutta e funghi. La dieta di questi geocheloni, in cattività, si riduce generalmente a diversi tipi di erba selvatica (15%), vari ortaggi da serra (cicorie, indivia, songino, rucola e simili 10%), frutta (meno del 5%) e fieno o erbe secche in abbondanza (70%).
Come consigliato dall'erpetologo Higfield si possono somministrare feci di gatto per regolare la flora batterica dopo le sverminazioni, ma tali feci devono esser prive di parassiti.
Nei soggetti in accrescimento e nelle femmine gravide la richiesta di calcio è particolarmente alta quindi è bene lasciare sempre un osso di seppia a disposizione o chiocciole d'acqua per il corretto apporto calcio.
In natura il carapace risulta esser più liscio che in cattività e questo accade dal momento che generalmente si forniscono più alimenti contenenti acqua che non invece una giusta quantità di alimenti secchi.

Tartaruga dalle dimensioni generose, può raggiungere una taglia di 30-40cm. sono rari i casi di esemplari che hanno superato i 45cm. Tale taglia è raggiunta dalle femmine mentre il maschio rimane più piccolo, di solito 30-35cm. Le dimensioni medie sono comprese tra i 30-35cm del maschio e i 35-40cm dalla femmina; il peso si aggira sui 15-20 kg. ma in casi di dimensioni maggiori può arrivare pesare oltre i 50 kg.
Esistono due sottospecie di pardalis, la G. p. pardalis che raggiunge dimensioni maggiori e può superare senza particolari difficoltà i 50 kg. ed i 50cm. di lunghezza; la G. p. babcocki ha invece dimensioni più piccole pesando in media 20 kg. Quest'ultima però ha un buon rapporto con l'allevatore, a differenza della prima, che rimane leggermente più intimorita dall'uomo.
Nella babcocki la femmina risulta esser più grande del maschio anche se la differenza è minima.
Questa specie, come avviene nelle altre geocheloni, è priva di scuto nucale.
Abitudini
Testuggine dalle abitudini diurne-crepuscolari esce dai suoi rifugi nelle ore mattutine mentre nel pomeriggio, con l'innalzarsi delle temperature, si rifugia in zone ombrose e si riposa per tornare a muoversi durante la sera.
Il carapace è di solito convesso, di colore marrone chiaro di fondo con macchie nere che formano strie radiali; in soggetti giovani la colorazione nera forma un anello continuo intorno all'aureola (parte centrale dello scuto).
La G. p. babcocki rispetto alla G. p. pardalis presenta un carapace con una forma più accentuata della cupola negli esemplari adulti rispetto ai giovani. Negli esemplari giovani di entrambe le sottospecie la colorazione dell'aureola può essere distinta negli scuti centrali e laterali. Nelle G. p. babcocki vi è un'unica macchia, la G. p. pardalis ne presenta due o più.
Dismorfismo sessuale
Non ci sono grosse differenze, il maschio presenta un piastrone più convesso rispetto a quello della femmina che è piatto. Il maschio nella G. p. pardalis risulta essere più piccolo della femmina al contrario della G. p. babcocki, che ha il maschio più grande della femmina, anche se tale differenza si nota solo nei soggetti maturi, impossibile stabilirlo in soggetti giovani. I maschi hanno una coda grossa, lunga e appuntita mentre nelle femmine è piccola e tozza; un indizio valido è la forma degli scuti anali, poiché il maschio ha gli scuti che formano una V, mentre nelle femmine formano una U.
Accoppiamento
L'accoppiamento può avvenire durante tutto l'anno, visto che questa specie non cade in letargo. Gli accoppiamenti sono molto frequenti e possono durare per settimane. Il corteggiamento è abbastanza tranquillo, il maschio di solito non ha necessità di costringere la femmina, cosa che non accade per altre specie africane; la convivenza nello stesso recinto di più maschi è possibile anche se è da prevedere qualche litigio durante il periodo della riproduzione. La maturità sessuale in questi geocheloni avviene intorno ai 20-22cm (7 anni) per il maschio e 24-26cm per la femmina (8-9 anni).
La femmina di solito durante l'arco dell'anno effettua all'incirca 2-4 deposizioni; dopo la copulazione del maschio ci voglio all'incirca 40 giorni per avere una deposizione. La femmina comincerà a scavare delle buche sino a trovare il luogo adatto deponendo da 1 a 30 uova a deposizione (ma dipende anche dalle dimensioni della femmina in questione); occorrono circa 120-180 giorni ad una temperatura compresa tra 29 e 30° C per le schiuse, con il 70% d'umidità.
La femmina depone scavando una fossa a forma di fiasco e deponendo all'incirca da 5 a 30 uova per deposizione; si potranno avere all'incirca 4 deposizioni all'anno e una volta coperte, come per il resto delle tartarughe, abbandona le uova al loro destino.

Allevamento
Allevamento in recinto
Si consiglia l'allevamento in recinto in estate. Tale recinto dovrà esser fornito di una zona asciutta con una buona esposizione al sole; si possono inserire casette sollevate da terra così da renderle più asciutte, oppure vasi. Il recinto comunque dovrà esser provvisto di un bel cespuglio che andrà a creare la zona d'ombra dove si andrà a rifugiare nelle ore calde della giornata; si dovrà sempre lasciare a disposizione una bacinella bella grande con acqua fresca così da permettergli di immergersi , bere e spesso defecare durante il bagnetto; per questo l'acqua dovrà esser cambiata almeno una volta al giorno.
Allevamento in terrario
Nel periodo invernale la tartaruga dovrà esser alloggiata in un terrario (o meglio terrario stanza) delle dimensioni minime per una coppia non inferiore sotto ai 120cm. x 240cm. per non costringerle in spazi inadeguati. E' consigliabile moltiplicare per 10 volte la lunghezza del carapace (ES. se la tartaruga misura 40 cm. il terrario potrà andare a misurare 4 m x 4 m) per ottenere dimensioni di terrario accettabili. Il terrario deve essere munito sempre di una spot per il punto caldo e una lampada che emette una percentuale di raggi UV; per questa specie è consigliabile una lampada che emetta il 5% di raggi UV oppure usare un neon, altrimenti si può ricorrere all'utilizzo di lampade che permettono di avere calore e radiazioni insieme (tali lampade hanno un costo elevato). L'arredamento del terrario può essere molto semplice, basta un substrato composto da torba e paglia con qualche rifugio sia nel punto caldo che nel punto freddo del terrario; il terrario dovrà essere sempre fornito di un punto caldo che abbia una temperatura di 30-33°C, con umidità che si aggiri sul 40% mentre nella parte opposta si dovrà avere all'incirca 10°C in meno, cioè20-24°C, con umidità però più elevata, circa il 60%. E' buona idea lasciare un sottovaso con dell'acqua fresca ogni 13 giorni, dal momento che questa specie, non necessita di assumere liquidi ogni giorno e potrebbe aumentare l'umidità. La sera il terrario potrà avere una temperatura di 20°C uniformi.

Predatori naturali
Varani della savana, cicogne, corvi, piccoli mammiferi e l'uomo.
Curiosità
I neonati alle volte son costretti ad aspettare settimane prima i uscire dal luogo della deposizione aspettando che qualche pioggia ammorbidisca il terreno che permetta a loro di scavare e uscire dal terreno.
Da evitare farinacei in generale, derivati del latte e cibi per cani e gatti.
Sconsigliata è la dieta con forte presenza di lattughe che risultano scarse a livello nutrizionale.
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