I n   c o l l a b o r a z i o n e   c o n

Arf

CHELONOIDIS CARBONARIA
(GEOCHELONE CARBONARIA)


 

 

 

Ordine TESTUDINES
Genere CHELONOIDIS
Specie CHELONOIDIS CARBONARIA
NON ESISTONO SOTTOSPECIE

 

 

Origini
Sud America: Guayana, Venezuela, Brasile, Ecuador, Paraguay e alcune isole dei Caraibi
La possiamo trovare lungo la zona costiera di San Blas dove piantagioni di mango, piantagioni di cacao e altri tipi di coltivazioni offrono a queste tartarughe cespugli e alberi bassi dove cercare protezione ma soprattutto frutti maturi caduti del quale ne vanno molto ghiotte (il frutto preferito si chiama Taperebà e Genipapo) si nutrono anche di fiori selvatici
Habitat
BOSCHI UMIDI o comunque zone con un alto tasso di umidità
NON SOPPORTA LE BASSE TEMPERATURE
Alimentazione
ONNIVORA
Legislazione
SPECIE PROTETTA
Appendice II CITES

 

 

Questa bellissima tartaruga ha un carapace scuro con sfumature giallo-arancione su ogni scuto e sul bordo del carapace. Il piastrone color giallo. Anche se possiamo trovare diverse varianti di colore tutte le tartarughe hanno sui loro arti scale di color rosso-arancione così come la testa e la coda. Gli esemplari maschi, solitamente più grandi delle femmine, arrivano a misurare anche 51 cm e si differenziano anche per una particolarità del carapace il quale tende a restringersi visibilmente sulla parte centrale assumendo la forma di una clessidra. Le femmine oltre ad avere una forma più bombata presentano l'apertura cloacale all'interno dei margini del carapace, una coda corta e il piastrone appiattito. Durante il periodo dell'accoppiamento i maschi muovono la testa all'improvviso da un lato per poi tornare al centro con movimenti a scatto molto singolari, la tartaruga che si troverà davanti se maschio risponderà con eguali movimenti della testa se invece femmina rimarrà ferma; solo in questo momento il maschio le girerà intorno andandola ad annusare la coda per poi cominciare l'accoppiamento. Depongono da 5 a 15 uova per 2 o 3 volte l'anno interrandole in una piccola buca le quali si schiuderanno dpo circa 120 giorni di incubazione ad una temperatura di 30 gradi.
In natura si ciba di frutti, foglie e carogne.

 

 

ALLEVAMENTO
Come già anticipato questa specie non sopporta le basse temperature e richiede un'elevatà umidità detto questo sconsigliamo vivamente l'allevamento di questa specie alle persone inesperte.
Viste le condizioni climatiche richieste da questa specie, consigliamo vivamente di allevarle all'aperto durante la stagione estiva e spostarle all'interno durante il periodo invernale allevandole in un terrario (consigliamo 2mq per coppia di tartarughe) che riprodurrà un'ambiente con un'umidità dell'80% ed una temperatura di 32 gradi nellla zona più calda e 25 nella zona più fredda il tutto correlato da lampade UVA-UVB. Come sub-strato il più indicato è la torba o terriccio. All'interno del terrario poi, per aiutare a mantenere il livello di umidità così alto, inseriremo un recipiente abbastanza largo ma basso di profondità d'acqua (25-26 gradi); questo inoltre permetterà alla tartaruga di potersi bagnare completamente e rimanere leggermente immersa quando ne sentirà il bisogno.
Per quanto riguarda l'ambiente esterno sceglieremo una zona soleggiata ma con piante e cespugli che possano ricreare zone d'ombra per ripararsi dal sole. Costruiremo al suo interno una zona acquatica di bassa profondità per il solito motivo del terrario. Il recinto dovrà avere un'altezza minima di almeno 50 cm e interrata di almeno 40 cm per evitare fughe e ingressi di animali che potrebbero nuocere alla salute delle tartarughe.
Per quanto riguarda l'alimentazione offriremo verdure miste, verdura a foglia verde(insalta-cavolo) e frutta. Come supplemento offriremo gusci d'uovo per integrare del calcio alla sua dieta. Chiocciole e lombrichi con parsimonia.
Da evitare farinacei di ogni genere, prodotti derivate dal latte e cibi per cani e gatti evitando così malattie e deformazioni del carapace (PIRAMIDALIZZAZIONE)

 

 

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