I n   c o l l a b o r a z i o n e   c o n

Testudo Edizioni


EMYS ORBICULARIS


 

 

Ordine TESTUDINAE
Genere EMYDIDAE
Specie EMYS ORBICULARIS
Sottospecie
Hellenica, Hispanica, Eiselti, Capolongoi, Occidentalis, lanzai, luteofusca, Iberica, Persica, Galloitalica, colchica

 

 

Origini
È presente in tutta Europa, nei paesi che si affacciano sul mediterraneo come Africa e Asia ma solo nelle zone costiere di quest'ultime, e nella ex Unione Sovietica. In Italia è presente maggiormente nelle zone paludose toscane e del lazio e campane

 

 

Habitat
Predilige stagni, canali e paludi, non è difficile trovarle anche in torrenti e fiumi e spesso nei laghetti delle nostre città

 

 

Legislazione
Ne è vietata la detenzione e la vendita

 

Caratteristiche

 

I maschi raggiungono mediamente una lunghezza di 15-18 cm, le femmine 20-22 cm; alcuni esemplari possono raggiungere una taglia massima di 35 cm; ed il loro colore è particolarmente scuro, quasi nero.
Il carapace è appiattito e ovale, il colore va dal giallo sabbia, al verde scuro, al grigio scuro fino al nero.
Sono presenti numerose punteggiature o striature gialle.
Il colore della testa e degli arti è anch'esso variabile dal giallo al verde scuro, al grigio, anche sulla pelle sono presenti punteggiature gialle.
Il piastrone è giallo sabbia uniforme con alcune venature più scure.
Il piastrone è leggermente mobile sia nella parte superiore che in quella inferiore.
Le differenze tra le varie sottospecie riguardano le dimensioni, la forma e la colorazione del carapace.
Le Emys italiane di dimensioni maggiori sono quelle provenienti dalla pianura padana (di colore verde scuro e carapace bombato) e quelle provenienti dalla Sicilia (di colore chiaro, a volte di un giallo sabbia omogeneo), le popolazioni meridionali hanno generalmente dimensioni minori, colore più chiaro e carapace più appiattito.

 

 

Allevamento
Essendo tartarughe prevalentemente carnivore si cibano di insetti, molluschi girini, pesci e altri organismi morti, non essendo abili nuotatrici i pesci di cui riescono a nutrirsi sono prevalentemente morti. Sono animali molto longevi, intorno ai 30 anni in natura, mentre in cattività raggiungono tranquillamente anche i 60-70 anni, secondo le sottospecie fanno o meno il letargo, la loro attività comunque riprende non appena le temperature dell'acqua risale oltre i 10°c mentre le africane si interrano nei lunghi periodi di siccita in attesa delle nuove piogge, vivono in colonie abbastanza pacificamente e sono abitudinarie, cioè difficilmente abbandonano il loro rifugio sia per il letargo sia per la siccita tanto da usare lo stesso per molti anni.

 

 

Riproduzione
L'inizio della riproduzione comincia all'uscita del letargo, si accoppiano esclusivamente in acqua
in seguito ad un corteggiamento che può durare anche qualche ora, dopo circa 90gg la femmina depone in luoghi vicino l'acqua scavando buche con le zampe posteriori di 5-15cm un numero di uova che varia da 5 a 10 e si aiuta ammorbidendo la terra con l'urina prediligendo posti dove la terra è più morbida come in prossimità di radici ma che abbiano una buona esposizione ai raggi solari. La deposizione avviene di notte anche se sono tartarughe diurne e le covate possono arrivare ad un numero di 3 per stagione.
L'incubazione dura circa 80-90gg e come la maggior parte di questi animali la temperatura influisce sul sesso dei nascituri, 23-27°C maschi, 30-33°C femmine mentre con temperature intermedie le nascite saranno miste.
la maturità sessuale avviene intorno ai 6-8anni per i maschi e qualche anno dopo per le femmine periodo in cui avranno raggiunto una taglia di 6-8cm i primi e 10cm le seconde.
scheda allevamento by
Edisone27
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