Hai deciso di vivere con una tartaruga e vuoi conoscere per bene la tua nuova coinquilina? Sei nel posto giusto! Lei ti darà molte soddisfazioni ma tu devi essere pronto a seguire alcune regole fondamentali perché lei sia in salute e cresca correttamente.
Noi ti aiuteremo.
Anzitutto considera bene le tue possibilità prima di scegliere se puoi allevare tartarughe terrestri .
Hai un giardino dove poter ricavare un recinto da dedicare alla tartaruga?
Se SI puoi prendere con te

TARTARUGHE TERRESTRI

Chi sono?
Quasi sicuramente si tratta di una Testudo hermanni, Testudo graeca o Testudo marginata che sono le specie più comuni nel nostro paese dal momento che vivono bene in aree mediterranee soleggiate e calde. Infatti il loro habitat è la macchia mediterranea, una zona boschiva con arbusti che si sviluppa in aree calde e poco piovose d’estate. In Italia si diffondono nelle regioni del Centro – Sud che hanno temperature più miti.
    Esemplare di Testudo Hermanni 
   Esemplare di Testudo Marginata
   Esemplare di Testudo graeca ibera


Dove allevarle? 
Abbiamo detto che è una coinquilina ma chiariamo subito che è bene la tartaruga abbia uno spazio in cui crescere non all’interno di un terrario casalingo ma in un recinto esterno per diversi fattori fondamentali: sole e spazio in cui muoversi.
Il sole è un elemento vitale dal momento che dopo il letargo invernale le tartarughe trascorrono gran parte del loro tempo al sole che le riattiva per la bella stagione; hanno bisogno di spazio in cui camminare perché sì vanno piano, ma si sa le tartarughe camminano molto.
Ebbene! Recinta una parte molto soleggiata del tuo giardino con una rete metallica che poi coprirai con doghe in legno per evitare che la tua amica si arrampichi ed esca dal recinto; predisponi anche soluzioni di copertura del recinto quando le tartarughe sono piccole per evitare brutte sorprese causate dall’avventarsi di cornacchie o rapaci. Per le dimensioni dello spazio da recintare dovrai chiaramente adeguarti al tuo giardino ma più spazio regali a lei meglio starà perché all’interno della sua zona non solo si muove e dorme ma si procura anche il nutrimento adatto con le erbe che ivi crescono. E’ bene che all’interno del recinto posizioni una casetta in legno dove possa ripararsi dalla pioggia e zone cespugliose dove riposare al riparo dal sole cocente. L’acqua è fondamentale, in una ciotola bassa, per bere e per bagnarsi all’occorrenza.
In inverno scaverà una buca per interrarsi per il letargo ma è possibile che in regioni molto calde faccia un periodo di estivazione, ossia s’interri per ripararsi dal caldo torrido di alcuni periodi.
E’ fortemente sconsigliato crescere tartarughe nel terrario interno ad una abitazione poiché non si riesce a ricreare la combinazione di elementi naturali che fanno crescere correttamente la tartaruga.
Cosa mangiano?
E’ un animale vegetariano che in natura si nutre di piante ed erbette che trova nel suo cammino e divora golosamente strappandole da terra; in estate piena mangia piante ed erbe secche. Si abbevera non troppo frequentemente ma se trova pozzanghere o rivoletti d’acqua beve e si immerge anche per defecare e urinare. Detto questo ecco elencata di seguito l’alimentazione corretta composta da:
erbe selvatiche fibrose: erba di campo, tarassaco, piantaggine, crescione, erba medica, prezzemolo, trifoglio, fiori di rosa ma anche foglie, pale di fico d’india, cicoria, radicchio e scarola romana
frutta (in quantità ridotta): fragole, lamponi, more, albicocche fichi e ciliegie
osso di seppia intero per la quantità di calcio corretta
pomodoro molto raramente.
Il cibo deve essere somministrato quotidianamente in piccole dosi. Le erbe non vanno sminuzzate ma date intere.
Allo stesso modo bisogna prestare attenzione ai cibi da evitare completamente: carne trita che crea problemi ai reni, facendo crescere in modo non naturale la nostra amica e causandole un problema di piramidalizzazione del carapace, insaccati, tutti i cibi proteici e carboidrati come il cibo che diamo ai gatti o ai cani, latticini, formaggi e pane, frutta matura e ortaggi maturi.
Malattie
Se vediamo il carapace della nostra amica liscio e tondo siamo apposto ma se al contrario appare irregolare, con deformità e bozzi allora è piramidalizzata, ossia ha una malattia ossea metabolica legata essenzialmente ad una cattiva alimentazione: troppa e sbagliata per la nostra tartaruga aggiunta allo scarso movimento.
Maschio o femmina?
Le caratteristiche fisiche faranno identificare il sesso solo dopo un bel po’ di anni dalla nascita, dai 5 anni in poi e orientativamente il maschio differisce dalla femmina per le dimensioni della coda, più lunga e grande.
Se si possiede una coppia è possibile riconoscere il maschio, insistente e aggressivo nel corteggiamento alla femmina durante la stagione in cui sono svegli.
Letargo
Tutte le tartarughe mediterranee devono affrontare il letargo e possono farlo senza rischi se vi arrivano in buona salute, anche tartarughe baby di meno di 1 anno.
Mai far saltare il letargo, è un momento fondamentale per la loro salute.
Detto ciò si può prevedere per le piccole al di sotto di 1 anno di vita un letargo breve che va dai primi abbassamenti di temperatura verso fine ottobre sino a svegliarle pian piano a febbraio. Una volta svegliate le piccole possono continuare un letargo controllato in un terrario che avremo preparato con buona quantità di torba, fieno e una lampada spot che regoli la temperatura a 30° C in una parte del terrario e una lampada UVB per tartarughe.
Queste sono alcune delle principali informazioni che dobbiamo sapere per allevare al meglio le nostre tartarughe terrestri; per approfondire gli argomenti, avere consigli e chiarimenti visita il nostro forum www.tartaweb.it/forum

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2 thoughts on “Primi passi nell’allevamento delle tartarughe terrestri”

  1. Buongiorno avrei piacere di addottare 2 tartarughe di terra ho un giardino ma vorrei sapere dove posso recarmi per aquistarle in regola con possesso di documento cites

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