Guida veloce e sintetica per un acquaterrario
economico e temporaneo

 

 

Questa guida è stata pensata per chi è alle prime armi con le tartarughe, per chi si ritrova tra le mani un animale che non sa come sistemare (perchè trovato,ricevuto in regalo,etc.) o comunque per una sistemazione temporanea di esso.
Serve:
 un vascone di plastica,di quelli per riporre la biancheria,o fare il bucato,il più grande che trovate.
Lo potete reperire negli ipermercati ,nei centri commerciali IKEA,nei negozi di casalinghi,etc..
Spesa: intorno a 10 euro 

 

un portalampada a pinza o con base d’appoggio con attaccatura E27 spesa intorno ai 10 euro

 

Una lampada spot E27 spesa: 2-3 euro

 

 

– Una grossa pietra che dovrà sporgere dall’acqua nella misura necessaria a far si che vi sia una zona completamente asciutta su cui la tartaruga possa salire e fare basking, oppure,ancora meglio, un pezzo di corteccia di sughero fissato con delle ventose.
La pietra la trovate al mare o in campagna (mi raccomando sciacquatela!), il sughero nei negozi di bricolage, di presepi o di acquaristica (ma qui costa di più).
I fogli pressati di sughero NON vanno bene.
Prezzo: 5-6 euro (se poi avete la fortuna di avere una campagna con degli alberi da sughero…anche gratis..)

 

 

– Un termoriscaldatore in PLASTICA.Spesa: circa 25 euro.
Quelli in vetro costano meno,sulle 15 euro,ma sono più fragili e con le grosse tartarughe c’è il rischio che si rompano,creando disastri.

 

 

Sistemate il portalampada a pinza su uno spigolo della vasca,oppure,se ha la base, a fianco alla vasca,  puntatelo sull’area emersa a una distanza di circa 15-20 cm.
Inserite il termoriscaldatore nell’acqua fissandolo con delle ventose, programmatelo a circa 24 gradi, solo dopo,  inserite la spina nella presa elettrica.

 

 

 

Adesso, a causa del cibo che andrete a dare (che NON saranno i gamberetti secchi!!!) l’acqua presto si sporcherà perciò, per evitare di procedere a cambi quotidiani dell’acqua, che stresserebbero la tartaruga e voi stessi, consigliamo di comprare un buon filtro esterno.
Tenete presente che, trattandosi di tartarughe, e non di pesci, il filtro dovrà essere sovradimensionato del doppio o del triplo a causa dell’enorme quantità di sporco che dovrà filtrare.

 

Se non potete far esporre la tartaruga al sole almeno nei periodi più caldi dell’anno, dovrete prendere una lampada UVB al 5% per poter fissare la vitamina D3 e qui ahimè le spese salgono (25-30 euro).Anche questa potete fissarla in un portalampada a pinza,accanto alla spot,e puntando anch’essa sull’area emersa.

Sappiate comunque che la precedenza la dovete dare alla lampada spot,perchè è con quella che gli animali effettuano la termoregolazione,è con quella che si riscalda l’aria attorno all’area emersa e si evitano bruschi sbalzi di temperatura acqua/aria,pericolosissimi e causa di raffreddori,polmoniti e riniti.

 

 

 

 

Articolo a cura di Ishtar

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