Estate, stagione abbandono anche per tartarughe

 

 

Roma, 6 lug. (Apcom) – L’estate è tristemente nota per essere una stagione di abbandono degli animali domestici, ma non sono solo cani e gatti a essere lasciati dai loro padroni su strade ed autostrade: purtroppo ogni anno sono almeno duecentomila gli “altri animali” abbandonati nella stagione estiva, cifra che sfiora il mezzo milione di esemplari se si conteggia tutto l’anno. In particolare, gli abbandoni riguardano i pesci di acquario che vengono riversati a migliaia nei fiumi e nei canali, soprattutto nelle regioni del nord Italia ed in particolare in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, dove ogni anno vengono inseriti nei fiumi almeno 50.000 esemplari di pesci tropicali, che hanno come effetto quello di alterare in maniera seria l’ecosistema faunistico fluviale.
Da una stima fatta negli scorsi anni sono invece circa 35.000 le tartarughe d’acqua dolce abbandonate ogni estate in stagni, laghi o anche semplici fontane, per un totale di 160.000 tartarughe abbandonate negli ultimi quattro anni.

Noto il punto dolente degli abbandoni delle diverse specie di animali esotici, abbandoni che vanno dai serpenti, fino alle iguane di cui spesso si sente parlare nelle cronache quotidiane di giornali e telegiornali. Ma il vero nuovo fenomeno riguarda l’abbandono di piccoli roditori e conigli da compagnia. Secondo le stime messe a punto dal telefono amico di Aidaa, l’associazione a difesa degli animali e dell’ambiente, sono almeno 15.000 i conigli che ogni anno vengono abbandonati e che, essendo domestici, sono destinati a morte quasi certa. Gli abbandoni dei conigli avvengono prevalentemente in campagna, dove si pensa che il coniglio cresciuto in casa possa continuare a vivere: il coniglio diventa invece quasi sempre una preda ambita dagli animali carnivori del bosco e del sottobosco. Gli altri animali abbandonati sono i topini bianchi, i criceti ed i ricci che, se abbandonati in campagna possono continuare la loro vita, se invece lasciati ai bordi delle strade spesso muoiono schiacciati dalle ruote della auto.
Da qui la campagna 2010 di Aidaa “Abbandoni- non dimentichiamoci di loro” che la lo scopo di denunciare e monitorare anche l’abbandono degli altri animali oltre che di cani e gatti.

 

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