DOMANDE E RISPOSTE SULLA RIPRODUZIONE
DELLE TRACHEMYS

 A che età la mia femmina sarà riproduttiva? 

E’ più corretto parlare di dimensioni. Una trachemys femmina di 15 centimetri può già iniziare a deporre; naturalmente il numero di uova sarà maggiore tanto maggiore sarà la stazza della tartaruga.

 La mia tss può accoppiarsi con un maschio di un altra sottospecie?

Una femmina trachemys scripta scripta può accoppiarsi e riprodursi ad esempio con trachemys scripta elegans e trachemys scripta troosti. I neonati saranno degli ibridi ovverosia avranno caratteristiche intermedie tra le due sottospecie.

 Quante uova può deporre la mia femmina?

Può deporre da 2 a 30 uova, da due a sei volte l’anno.

 Come avviene la deposizione? Come posso attrezzare il mio acquario per facilitarla?

La deposizione in natura avviene in buche profonde 2-10 cm e larghe 10-20 nei pressi dell’acqua. Ricreare queste condizioni in un acquario di dimensioni “normali” è complicato: la zona emersa scavabile deve essere abbastanza larga e profonda da rendere agevoli le manovre della femmina ma anche far sì che non venga molestata da altri eventuali ospiti dell’acquario; consiglierei di lasciarla sola durante la deposizione e magari di schermare momentaneamente i vetri intorno alla zona emersa con carta scura.
Se la tartaruga è allevata in un laghetto con una zona emersa facilmente scavabile farà tutto da se ma per avere maggiori probabilità di schiusa, se si riesce a individuare il nido, consiglierei di incubare lo stesso le uova.

 Un uovo deposto in acqua è automaticamente non fertile?

No,se viene recuperato immediatamente dopo la deposizione l’embrione può ancora svilupparsi regolamente. Al contrario, nell’uovo lasciato in acqua
l’embrione annega e non è raro che i futuri genitori sbranino l’uovo.

 Come posso accertarmi se le mie uova sono fertili?

Attraverso la speratura. L’uovo viene fatto attraversare da una fonte di luce puntiforme in un ambiente buio: già dopo un paio di settimane dovrebbero essere evidenti i primi vasi sanguigni. E’ un operazione che va fatta con massima cautela tenendo l’uovo in mano o poggiandolo su un supporto forato.

Come devo incubare le uova?

Le uova vanno incubate in una incubatrice industriale apposita, oppure a bagnomaria. Il secondo metodo, molto semplice, consiste nel sistemare le uova su un substrato di lana di perlon, vermiculite o altro materiale adatto a mantenere un elevato grado di umidità, all’interno di una vaschetta di plastica che, a sua volta, verrà posizionata all’interno di un contenitore più grande con acqua. Il tutto avrà un coperchio superiore e dovrà rimanere al buio. Per il ricambio d’aria necessario basterà aprire il coperchio per qualche istante ogni giorno. Ad una temperatura di 27° (mantenuta attraverso l’utilizzo di un termoriscaldatore e controllata con un termometro) nasceranno solo maschi in 100/120 giorni, mentre temperature medie di 31° portano alla nascita di sole femmine (temperature intermedie porteranno alla nascita di individui con sessi differenti in proporzioni variabili in 80/90 giorni).

 Il mio uovo presenta una vistosa ammaccatura/rientranza ma è ancora integro

L’uovo in questione è disidratato: non è detto che sia perduto, si può provare a inumidirlo leggermente ad esempio con uno spruzzatore e ripristinare l’umidità adeguata, se l’embrione è ancora vivo recupererà la forma originale in pochi giorni.

Sono trascorsi 120 giorni ma l’uovo non si apre…

Non intervenite se non siete sicuri di cosa state facendo, il piccolo potrebbe essere troppo prematuro, presentare un sacco vitellino enorme che potrebbe rompersi con conseguenze letali se tentaste di forare l’uovo anche solo per consentirgli di respirare. Tramite la speratura potreste controllare ancora se il tartarughino si muove anche se lo spazio dentro l’uovo a questo punto sarà ridottissimo. Pazientate ancora, consultate una persona esperta ma non improvvisate. Se invece l’uovo che non si apre presenta evidenti segni di marciume, macchie nere in trasparenza, cattivo odore, perdita di liquidi maleodoranti potrete scartarlo.

La mia tartarughina ha forato l’uovo ma non riesce ad uscire

E’ piuttosto frequente e non va assolutamente toccata almeno all’inizio. Quasi sicuramente il piccolo porta ancora infisso al piastrone il sacco vitellino che verrà assorbito nel giro di alcune ore/giorni. Se la situazione persiste oltre il terzo giorno consiglierei di rivolgersi ad un veterinario o ad altra persona esperta.

 

 

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Articolo a cura di Sivia Compagnucci

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