Cuora flavomarginata

Gray, 1863

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Reptilia
Ordine: Testudines
Sottordine: Cryptodira
Superfamiglia: Testudinoidea
Famiglia: Geomydidae
Genere: Cuora
Specie: Cuora flavomarginata
Sottospecie: Cuora flavomarginata flavomarginata
Cuora flavomarginata evelynae

È stato John Edward Gray nel 1863 a descrivere questa spettacolare specie per la prima volta, e fu denominata Cistoclemmys flavomarginata.  Con il tempo,  il nome fu variato dapprima   in Cyclemmys e successivamente, nel 1930 iscritta al genere Cuora. 

DISTRIBUZIONE

Cina centrale, meridionale ed orientale, Taiwan e Isole del Giappone

DESCRIZIONE

E’ una specie di medie dimensione che può raggiungere una taglia non superiore ai 18 cm, le femmine sono solite raggiungere dimensioni più grandi rispetto agli esemplari di sesso maschile. Il carapace, di forma ovale, presenta una colorazione che va dal marrone al nero e presenta una fascia vertebrale evidente molto evidente di colore giallo. Il piastrone, liscio marginalmente, presenta la tipica cerniera fra gli scuti pettorali e addominali che permette una chiusura ermetica della corazza,  caratteristica nelle tartarughe «scatola». La colorazione è uniformemente nera o marrone scura. La testa è color marrone chiaro o verde-oliva, decorata da due fasce  gialle/arancio che vanno dalla parte inferiore degli gli occhi  fino ai lati del collo. Finemente bordata di nero. Gli esemplari appena nati misurano dai 30 ai 40 mm, con un peso che va dagli 8 ai 13 grammi.

HABITAT

  Specie palustre, vive prevalentemente negli acquitrini,  nei pressi di  foreste umide, in prossimità di raccolte d’acqua in genere poco profonde, con fondali fangosi e con abbondante vegetazione sommersa o limitrofa come stagni, piccoli ruscelli e risaie.

ABITUDINI

E’ una specie molto timida e schiva, nel periodo estivo è prevalentemente attiva nelle ore notturne, mentre nei mesi più freschi tende ad essere prettamente diurna. Nel caso in cui possa sentire disturbata o minacciata, si ritira all’interno del carapace chiudendo il piastrone. Gli esemplari  giovani si sentono più a loro agio in acqua; gli adulti, al contrario, prediligono la terraferma, alla ricerca di cibo e di raggi solari. Per questo, non sono da considerarsi abili nuotatrici.

ALLEVAMENTO

La rarità degli esemplari, la difficoltà di allevamento e i prezzi elevati non la rendono adatta ad allevatori principianti. Considerati i luoghi di  origine, questa specie si adatta perfettamente nel nostro clima, e può essere allevata all’aperto tutto l’anno, superando tranquillamente il letargo.  È importante però, creare un habitat prevalentemente umido; per garantire ciò, sarà utile innaffiare almeno una parte del recinto più volte al giorno. Indispensabile  una pozza, poco profonda e melmosa, con i bordi che digradano dolcemente per permettere un facile accesso, arricchita di piante palustri. All’interno del recinto è buona norma predisporre un’abbondante vegetazione, dove possa trovare riparo nelle ore più calde della giornata.  Per evitare eventuali fughe, sarà indispensabile che le pareti del recinto siano sviluppate anche in profondità, per almeno 20 cm. In caso di esemplari baby sarà necessario predisposizione una protezione anche dall’alto tramite l’utilizzo di una rete a maglia fine per scongiurare eventuali attacchi di predatori volatili quali gazze o merli. E’ consigliabile,  almeno per il primo anno di vita, far saltare loro il letargo, allestendo per la stagione invernale un terrario con lampade riscaldanti e UVB. Al suo interno dovremmo ricreare le condizioni di allevamento ideali prestando attenzione al tasso di umidità il quale dorvrà aggirarsi intorno al 70%.

ALIMENTAZIONE

Cuora flavomarginata è una specie onnivora. In giovane età si nutre prevalentemente di cibo di origine animale disdegnando solitamente quello di origine vegetale. Gli esemplari in età adulta andranno a livellare tale differenza ma prediligendo sempre e comunque quello di origine animale che arriverà a coprire il 70% della sua dieta, il restante 30%  sarà occupato da erbe selvatiche e frutta.

Cibo di origine animale: insetti, lombrichi, lumache, camole, grilli, larve, molluschi.

 Erbe: tarassaco, piantaggine, foglie di vite, trifoglio, radicchio, cicorie varie, indivia, scarola.

 Frutta: banane, pere, mele, fragole, melone, pesche.

E’ possibile integrare la dieta con piccoli pezzi di fegato e cuore di manzo ed è inoltre consigliato lasciare sempre a disposizione un osso di seppia per integrare del calcio alla sua dieta in caso ne senta necessità.

RIPRODUZIONE

Come per le nostre Testudo europee, i primi accoppiamenti iniziano in primavera subito dopo il letargo. Una delle caratteristiche di questa specie è il rituale di corteggiamento, simile ad una danza che sfocia in inseguimenti reciproci e in una breve lotta. Il maschio, durante questa fase, emette ripetuti sibili e fischi producendo una caratteristica bava bianca dalla bocca; Tale comportamento si protrarrà fino all’atto conclusivo dell’accoppiamento vero e proprio. La femmine depongono due o tre volte a stagione, solitamente nel periodo che va da Marzo ad Agosto da 1-a 3 uova a deposizione.

deposizione cuora flavomarginata

INCUBAZIONE

Il nostro clima difficilmente permetterà la schiusa delle uova se lasciate a terra. Si consiglia pertanto l’uso di un’incubatrice. Le uova vanno incubate a 27-30 °C con umidità variabile tra l’85% e il 95%. La schiusa avverrà tra i 70 e i 100 giorni.

LETARGO

Questa specie durante il periodo invernale effettua letargo.   Gli adulti si adattano molto bene alle nostre temperature pertanto non hanno alcun problema a passare l’inverno all’esterno,mentre è sconsigliato per gli esemplari giovani e non in buona salute giovani

STATUS GIURIDICO

Cuora flavomarginata è inserita in CITES appendice II, allegato B.

 

 

Autore: G.Paolo

Foto: Michele Bianchini

www.tartaweb.it

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