Apalone ferox
Schneider, 1783
 
Genere APALONE
Specie APALONE FEROX
Origini STATI UNITI CENTRO ORIENTALI –MERIDIONALI, FLORIDA, ALABAMA, LOUISIANA, GEORGIA
Habitat LAGHI E CORSI D’ACQUA CON FONDALI SABBIOSI O FANGOSI
Alimentazione CARNIVORA
Legislazione LIBERA VENDITA

In inglese: “Florida soft-sheel turtle”.
In francese: “Tortue molle de Floride”.
In spagnolo: “Tortuga de carapazòn blando de Florida”.
In tedesco: “Florida – Weichschildkröte”.

Appartiene al sottordine Cryptodira, superfamiglia Trionychoidea, famiglia Trionychidae, sottofamiglia Trionychinae. E’ una delle tre specie di tartaruga dal guscio molle presenti nel Nord America; le altre sono l’Apalone mutica (tartaruga dal guscio molle liscia) ed A. spinifera (tartaruga dal guscio molle spinosa). L’Apalone ferox, che non presenta sottospecie, è quella che raggiunge dimensioni maggiori ed in natura si trova di norma in Florida, Carolina del Sud, Georgia ed Alabama. Il nome scientifico le fu dato da Johann Gottlob Schneider, famoso filologo – naturalista tedesco (1750-1822) autore di numerose importanti pubblicazioni di storia naturale. Una delle sue pubblicazioni in materia erpetologia, “Allgemeine Naturgeschichte der Schilkröten”, iniziata nel 1783 e completata nel 1789, è soprattutto un’analisi storica delle conoscenze sulle tartarughe ma nell’occasione lo studioso descrive e classifica anche alcune specie tra cui appunto l’Apalone ferox.

Fino a qualche tempo fa l’Apalone ferox era inclusa nel genere Trionyx. Archie Carr, scienziato e zoologo americano (1909-1987) di fama mondiale, famoso soprattutto per i suoi studi sulla conservazione delle tartarughe marine, sosteneva che le tartarughe soft-shell siano esistite nella loro forma attuale fin dal medio periodo Cretaceo, 135-65.000.000 di anni fa.
La testa ed il collo sono ritirabili nel guscio con pieghe verticali, come in altre tartarughe del sottordine Cryptodira. Il collo è piuttosto lungo e la testa stretta con una sorta di proboscide a doppia canna (una per ogni narice) per il lungo naso. Quest’ultimo è eccellente per lo “snorkeling” (respiro fuori dall’acqua) e lo “sniffing” (ricerca di cibo tra le crepe e le fessure sott’acqua), anche considerando la scarsa visibilità nelle acque fangose in cui normalmente vive.

Si ritiene che la tartaruga sia in grado di approvvigionarsi di ossigeno anche attraverso la pelle, in particolare quella della zona della gola. L’aria, e quindi l’ossigeno, viene separata dall’acqua tramite le papille vascolarizzate presenti nella gola Il movimento continuo dell’osso ioide permette di pompare acqua sopra i tessuti vascolari un po’ come l’azione delle branchie nei pesci. Ciò appare evidente osservando i movimenti di deglutizione continua nelle tartarughe in immersione.
Pur avendo abitudini di vita molto simili ad altre tartarughe della sottofamiglia Trionychinae, ha un colore particolare che la distingue abbastanza facilmente. E’ una tartaruga di acqua dolce dal guscio molle (“soft shell”), quest’ultimo costituzionalmente diverso da quello di una tartaruga “normale” essendo privo di vere e proprie placche cornee (sono presenti piccole scaglie sparse), è ricoperto da una pelle coriacea e risulta al tatto simile al cuoio a causa dell’assenza di cheratina.

La colorazione del carapace va dal verde oliva al marrone al nero, spesso variegato con disegni molto suggestivi di colore arancione o giallo in diverse tonalità soprattutto negli individui giovani. Il bordo del carapace è rifinito da una sottile striscia giallo-arancio. La conformazione è molto piatta ed idrodinamica, il che consente all’animale di nuotare meglio e con minor sforzo nell’acqua e di interrarsi nel fondo. Il piastrone è ridotto, cartilagineo e non completamente ossificato; il colore negli adulti va dal bianco al grigio al violaceo, senza macchie. Negli esemplari giovani ha invece una colorazione più scura.

Esemplare Baby di Apalone Ferox

La linea, vista dall’alto, è grosso modo rotondeggiante (gli esemplari adulti in genere sono più allungati). La testa e le zampe sono di colore verde oliva, a volte presentano strisce bianche e macchie arancioni e /o gialle. Le zampe sono vistosamente palmate.
E’ una specie prettamente acquatica. A differenza di altre specie di Apalone preferisce i laghi, stagni, fossi, sorgenti di grandi dimensioni ed i canali, piuttosto che i fiumi. Di solito preferisce i tratti in cui l’acqua è più lenta e più tranquilla.
Sono animali che trascorrono la maggior parte del tempo nel fondo dell’acquaterrario o dell’ambiente acquatico in cui vivono, ad eccezione di quando vanno a caccia. Di solito non trascorrono tanto tempo nelle zone emerse per fare basking. Di solito hanno indole tranquilla, ma possono diventare anche molto aggressivi (da qui il nome “ferox”) se disturbati, nel caso si debbano maneggiare si consiglia di prenderli molto attentamente, preferibilmente usando guanti da giardinaggio o da lavoro in genere; il collo lungo ed agile facilita molto la loro capacità di mordere.
E’ una grande cacciatrice. La sua velocità in acqua ed il collo lungo la agevola nella predazione di pesci ed altri animali marini. per dar loro la caccia. Per contro l’Apalone ferox è abbastanza timida, ed al minimo movimento o rumore si dirige sul fondo dell’acqua-terrario e si seppellisce nella sabbia. Col passare del tempo, abituandosi all’habitat ed alle varie vibrazioni, tendono a perdere questa timidezza. Per quanto riguarda la distinzione dei sessi, i maschi tendono ad essere leggermente più piccoli rispetto alle femmine. Gli adulti possono raggiungere fino a 45 cm di lunghezza, anche se si conoscono casi di esemplari femmine che hanno superato i 62 cm di carapace. In cattività l’Apalone ferox è nota per raggiungere l’età di 30 anni, mentre in natura la sua durata della vita è più breve.
Per un corretto allevamento di questa specie si deve allestire un acquaterrario di una certa grandezza. In genere si consigliano almeno 75 galloni (=circa 280-300 litri) d’acqua per ogni esemplare maschio; per le femmine è consigliabile un volume ancora maggiore, almeno 100 galloni (=380-400 litri), con molta vegetazione. Il fondo dovrà essere di sabbia molto fine con uno spessore variabile a seconda dell’età e delle dimensioni dell’Apalone, ma sufficiente a far sì che la tartaruga possa seppellirsi del tutto se lo vuole. La temperatura ideale dell’acqua è di 22º C circa. Gli adulti possono svernare senza problemi. Alcuni allevatori consigliano di aggiungere un cucchiaino (“teaspoon”) di sale per ogni gallone di acqua (1 gallone americano = circa 3,79 litri), onde prevenire infezioni fungine. Si possono tenere più esemplari insieme ma solo se l’acquaterrario è molto spazioso, in quanto questi animali sono molto aggressivi tra loro. Gli adulti possono vivere all’aperto senza problemi, in un laghetto con fondo fangoso. Se si sceglie questa opzione, può essere molto difficile osservare gli esemplari, in quanto questi trascorrono quasi tutto il tempo in acqua sepolti nel fango. Non si debbono collocare oggetti taglienti in vasca, come aspre rocce e tronchi, in quanto il carapace potrebbe subire serie lesioni e/o danneggiamenti. Fondamentali un impianto di filtrazione dell’acqua sovradimensionato e comunque efficientissimo, un riscaldatore sommergibile e la presenza di due lampade, una spot ed una UVB sopra la zona basking.
La loro dieta è quasi completamente carnivora, di solito preferiscono animali vivi da predare: pesci vivi, molluschi, crostacei, insetti, piccoli topi, rane e altri anfibi. Non accade molto spesso, ma possono mangiare anche alghe ed alcune essenze vegetali. Si consiglia di abituarla a mangiare cibo morto e fornire occasionalmente prede vive. Sia che si tratti di prede vive che morte, è necessario variare il più possibile la dieta.
La deposizione delle uova avviene nella terra ferma. Non sono facili da riprodurre in cattività. Se si vuole ottenere la riproduzione, è necessario tenere il maschio separato dalla femmina (per i motivi di aggressività sopra descritti) e metterli talvolta insieme sperando nell’accoppiamento. La femmina deve disporre di una porzione di terreno secco, con almeno 25 cm di profondità, in cui deporrà in genere da 5 a 25 uova nel periodo primaverile/estivo. L’incubazione dovrà avvenire a 26-27ºC, massimo 30°C, con umidità elevata; i piccoli nascono circa tre mesi dopo.
Un problema di cui si deve tenere particolarmente conto è che questi animali sono fortemente colpiti da dermatosi, di solito causate da infezioni fungine. A fini preventivi si può aggiungere, come detto sopra, un po’ di sale in acqua. Le malattie fungine sono favorite dal carapace e dal piastrone morbidi, che sono facilmente soggetti a graffi ed abrasioni. Le specie fungine saprofite riconosciute da alcuni studi sono: Alternaria, Cladosporium, Aerobasidium, Aspergillus, Penicillium e Candida.

Questa specie non è protetta ai sensi della normativa normalmente conosciuta per le tartarughe (C.I.T.E.S. ed altre Convenzioni internazionali). Per tale motivo è di libera vendita.

In alcuni Paesi si è cominciato a mettere in guardia i detentori di Apalone ferox dai pericoli derivanti dagli abbandoni di questa specie. Ad esempio in Francia tale specie ha dimostrato capacità di adattamento nelle zone sud ed ovest del Paese, che presentano caratteristiche climatiche ed ambientali simili a quelle delle sue zone americane di origine. Le Apalone sono ben più pericolose delle Trachemys, sia come aggressività che come dimensioni; se rilasciate in natura possono costituire un vero pericolo per la fauna locale ed anche per i bagnanti ed nuotatori!

WWW.TARTAWEB.IT

Autore ROCKY

Fonti d’informazione.

http://en.wikipedia.org/wiki/Florida_softshell_turtle

http://www.austinsturtlepage.com/Care/cs-flsoft.htm

http://nas.er.usgs.gov/queries/factsheet.aspx?SpeciesID=1273

http://www.empireoftheturtle.com/Florida/apalone_ferox.htm

http://www.cheloniophilie.com/Fiches/Apalone-ferox.php

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