Ambiente: 2010 anno della biodiversità Ambiente: 2010 anno della biodiversità

 

” La natura per migliorare la vita “. Con questo slogan si aprirà il 2010, l ‘anno Internazionale della Biodiversita’ . E per l’occasione l’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn, International union for conservation of nature) ha lanciato l’appello affinché nel 2010 si trovino soluzioni concrete per la salvaguardia dell’ambiente naturale da cui l’uomo dipende.

 

L’anno Internazionale della Biodiversità, che si apre ufficialmente oggi, sarà celebrato in tutto il mondo con iniziative ed atti concreti sia in campo tecnico e scientifico, sia in campo politico ed amministrativo.

Nel 2010 si chiude il Countdown per la biodiversità con l’obiettivo di ridurne la perdita di specie anche se per il momento con risultati inferiori a quelli sperati. Per questo, l’IUCN chiede a gran voce una Convenzione più incisiva sulla diversità biologica per salvaguardare la vita sulla terra, in tutte le sue forme.

Il CTS (Centro Turistico Studentesco e Giovanile) associazione giovanile di protezione ambientale si associa e si fa portavoce delle richieste dell’Iucn.

“Per contrastare in modo efficace la perdita di biodiversità occorre un impegno concreto a livello locale, nazionale ed internazionale su diversi fronti” dichiara Stefano Di Marco, Vice Presidente Nazionale del CTS. “A cominciare dalla salvaguardia della biodiversità marina, risolvendo per esempio il problema dell’ overfishing , l’eccessivo prelievo ittico, i cui effetti sulle dinamiche delle catene alimentari risultano fatali per alcune specie non target come i delfini costieri, le tartarughe marine e gli squali per i quali qualcosa è già stato fatto. L’Unione Europea ha infatti recentemente tagliato le quote di pesca per lo smeriglio e lo spinarolo, ma impegno e l’attenzione devono rimanere alti. Non solo. Per combattere quella che è considerata una vera e propria crisi di estinzione, fondamentali risultano azioni di informazione e sensibilizzazione capillari e incisive nei confronti di diversi portatori d’interesse: pescatori, operatori della nautica, diportisti e giovani. E proprio per questi ultimi, i dati del sondaggio online svolto dal CTS sui giovani e la biodiversità lo confermano: il 48% degli intervistati ritiene che la varietà delle specie sia importante esclusivamente per il progresso della scienza e solo il 40% ritiene la biodiversità fondamentale per le nostre vite e per l’impoverimento degli ecosistemi”.

Ogni anno nel Mediterraneo sono circa 60.000 le catture accidentali di tartaruga Caretta caretta di cui 10.000 in Italia . E’ evidente come questo dato sottolinei la necessità di proteggere l’ambiente marino, un patrimonio prezioso che deve essere salvaguardato e ripristinato per tutelare la diversità biologica.

 

Inoltre secondo la IUCN In tutto il mondo sono a rischio il 21% dei mammiferi, un anfibio su tre, un uccello su otto e il 27% dei coralli. E se le stime più pessimistiche riferiscono che ogni venti minuti una specie si estingue allora c’è davvero ancora tanto da fare. Non a caso l’obiettivo della Convenzione internazionale sulla Biodiversità siglata a Bonn nel 2008 va proprio in questa direzione proponendosi di ridurre il tasso di perdita delle biodiversità sia a livello locale che a livello globale. Una sfida spesso ignorata e che offre prospettive non rosee, ma che potrebbe costituire una leva fondamentale per favorire lo sviluppo del turismo e delle economie locali attraverso un processo che promuova la conservazione, limiti l’impatto ambientale e culturale e propizi un coinvolgimento attivo e socioeconomico benefico delle popolazioni locali.

Oggi per esempio il whale watching , ovvero il turismo dedicato all’avvistamento dei cetacei, frutta circa due miliardi di dollari l’anno in tutto il mondo, cifra superiore al fatturato medio della caccia. E nel 2008, in 119 paesi, ben 13 milioni di persone si sono dedicate a questa attività, italiani compresi.

Il CTS partecipa attivamente all’anno internazionale per la biodiversità e nel panorama delle associazioni ambientaliste italiane si distingue in modo particolare per l’impegno costante nella tutela di alcune delle specie marine del Mediterraneo considerate più a rischio. Nel corso del 2010 l’associazione organizza due importanti eventi, il Dolphin Day e il Tarta Day , due giornate dedicate rispettivamente ai delfini e alle tartarughe che dimostrano l’esigenza del CTS di difendere e conservare le specie in pericolo e la biodiversità tutta.

Fonte: monopoli.info

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