ALLEVAMENTO ALL’APERTO
esemplare di GEOCHELONE ELEGANS

Se il clima lo consente l’allevamento all’aperto è sicuramente la sistemazione ideale per le tartarughe.

L’aria aperta, la possibilità di fare movimento ma soprattutto la luce diretta del sole saranno sicuramente fattori fondamentali per la salute ed il benessere di questi animali. Chiaramente, per questo tipo di sistemazione, occorre avere un terreno adatto che possa principalmente avere due zone; una esposta al sole ed una ombreggiata per permettere alle tartarughe di ripararsi dall’eccessivo calore.

Un’altra cosa fondamentale per questo tipo di sistemazione è la recinzione della zona che, deve si contenere gli animali ma deve servire anche da protezione degli stessi (i cani sono molto attratti da questi rettili) bisogna prestare molta attenzione a non lasciare piccole aperture altrimenti le tartarughe cercheranno incessantemente di passarvi attraverso.

L’altezza consigliata per questo recinto deve essere alta almeno tre volte la lunghezza dell’animale e interrato almeno 30 cm onde evitare fughe sotterranee mentre, per quanto riguarda l’ampiezza della zona, bisogna considerare che una tartaruga per fare molto movimento e quindi come precedentemente detto godere di buona salute ha bisogno di circa 8 mq.

Nel caso di tartarughe piccole sarà necessario coprire il recinto con una rete metallica e non con altri materiali coprenti evitando così l’attacco di predatori dall’alto quali gabbiani,topi o ratti lasciando cmq passare i raggi solari. Per tartarughe mediterranee il substrato migliore sarà rappresentato da piante di campo permettendo così di pascolare e alimentarsi allo stesso tempo.

Per le specie da climi aridi è invece preferibile un fondo sabbioso e asciutto mentre per quelle tropicali terriccio e corteccia sempre inumidita. Se negli animali ospitati saranno presenti femmine adulte sarà opportuno creare una zona soleggiata con terreno morbido per facilitare la deposizione di uova.

Da evitare nel recinto piante velenose per le tartarughe quali rododendro e oleandro.

Un altro elemento indispensabile sarà la casetta-rifugio per permettere alle tartarughe di ripararsi dal cattivo tempo dal troppo caldo e dalle temperature notturne. Le tartarughe mediterranee potranno essere lasciate all’aperto giorno e notte dalla primavera all’autunno anche nelle giornate piovose a differenza di quelle tropicali e deserticole in quanto durante le giornate di cattivo tempo dovranno essere sistemate in un ambiente riscaldato come una piccola serra.

Essendo animali solitamente solitari tranne durante il periodo dell’ accoppiamento dobbiamo valutare la stretta convivenza forzata che obblighiamo durante l’allevamento di questi animali; le femmine possono vivere tranquillamente in gruppo al contrario dei maschi , il rapporto ideale è di un maschio ogni quattro femmine; Facendo così eviteremo lotte territoriali tra maschi e faciliteremo l’accoppiamento evitando corteggiamenti eccessivi che potrebbero causare anche ferite mortali alle femmine.

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